U.E.P.E. RAGUSA

Progetto “Libera-mente”

Il progetto “Libera-mente”, alla sua prima edizione, nasce dall’incontro di intenti e valori tra l’ULEPE di Ragusa e la rete di “Libera contro le Mafie”.

Data:
29 Luglio 2022

Progetto “Libera-mente”

Il progetto “Libera-mente”, alla sua prima edizione, nasce dall’incontro di intenti e valori tra l’ULEPE di Ragusa e la rete di “Libera contro le Mafie”.

Rivolto a persone in esecuzione penale esterna (per lo più affidati in prova al servizio sociale) e in misura di sicurezza, il progetto mira a favorire, attraverso un lavoro di gruppo, con metodologia interattiva, la condivisione dei valori della legalità e del bene comune e l’acquisizione di una nuova visione, maggiormente critica, sui crimini e sui meccanismi d’azione della criminalità organizzata.

Il percorso, della durata di circa 12 mesi, si articola in 3 incontri, in un’esperienza di formazione residenziale e in un incontro finale di valutazione, così strutturati:

  • presentazione della mission dell’associazione “Libera contro le mafie”, attraverso il racconto dell’operato di alcune delle figure storiche impegnate nella lotta alla mafia, al fine di stimolare la riflessione partecipata e la condivisione di vissuti e pensieri;
  • i luoghi della memoria: incontro presso il bar collocato all’interno del distributore di carburanti “Esso” di Vittoria, dove si è consumata la nota strage di “S. Basilio”, per far rivivere ai partecipanti i gesti quotidiani che, il 2 gennaio del 1999, Salvatore Ottone, una delle due vittime innocenti della strage, stava compiendo prima di essere ucciso.

Il gruppo si sposterà nel Piazzale “Pio La Torre”, ove i partecipanti potranno incontrare e ascoltare la testimonianza di Rosalinda Ottone, sorella di Salvatore;

  • I beni confiscati alla mafia e il loro uso sociale. La genesi e le caratteristiche della legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie, che ha consentito che questi luoghi ed attività produttive, potessero diventare simbolo e fucine di percorsi di impegno e formazione in grado di generare sviluppo e coesione sociale;
  • esperienza di formazione residenziale presso un bene confiscato alla mafia, in territorio di Catania che, attraverso la partecipazione alle lavorazioni agricole presenti presso lo stesso bene, consenta ai partecipanti di consolidare la condivisione di modelli sociali alternativi alle mafie e di contribuire fattivamente alla diffusione della cultura dei valori civili e dell’appartenenza sociale.

Ultimo aggiornamento

29 Luglio 2022, 15:40

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