U.E.P.E. RAGUSA

Libertà vigilata (ART. 228 c.p.)

Libertà vigilata (ART. 228 c.p.)

 

Libertà vigilata (ART. 228 c.p.): E’ una misura di sicurezza non detentiva che consiste nella concessione della libertà al condannato, che è affidato alla pubblica sicurezza, per la sorveglianza, e all’UEPE, per il sostegno e l’assistenza.

L’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna svolge un’inchiesta di servizio sociale, richiesta, a seconda dei casi, dal Magistrato di Sorveglianza, dal direttore dell’istituto penitenziario, o dal Tribunale di Sorveglianza, finalizzata a fornire elementi, oggettivi e soggettivi, relativi al condannato con particolare riferimento all’ambiente sociale e familiare di appartenenza ed alle risorse personali, familiari, relazionali ed ambientali.

L’U.E.P.E. ha il compito di aiutare il condannato in libertà vigilata ai fini del suo reinserimento, svolgendo interventi di sostegno e di assistenza e riferendo periodicamente al Magistrato di Sorveglianza sui risultati degli interventi effettuati.
La sorveglianza del condannato in libertà vigilata è invece affidata alle autorità di pubblica sicurezza.