U.E.P.E. RAGUSA

Regime di Semilibertà (Art. 48)

Regime di Semilibertà (Art. 48)

 

Consiste nella possibilità per il condannato di trascorrere parte del giorno fuori dall’Istituto di pena, per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale, in base ad un programma di trattamento, la cui responsabilità è affidata al Direttore del carcere.

L’U.E.P.E. svolge un’inchiesta di servizio sociale per fornire al Tribunale di Sorveglianza o all’Istituto di pena elementi relativi al condannato, con particolare riferimento all’ambiente sociale e familiare di appartenenza e alle risorse personali, familiari, relazionali e ambientali su cui fondare un’ipotesi progettuale di reinserimento sociale.

Se la persona si trova detenuta, l’U.E.P.E. partecipa all’osservazione della personalità del soggetto offrendo consulenza e collaborando con gli altri operatori penitenziari (educatori, polizia penitenziaria, cappellano, direttore d’istituto, psicologi, altri esperti) per elaborare la relazione di sintesi da inviare collegialmente al Tribunale di Sorveglianza. Se il soggetto, invece, si trova in libertà, l’U.E.P.E. svolge l’inchiesta di servizio sociale richiesta dal Tribunale. Se quest’ultimo valuterà di concedere la misura, disporrà un verbale contenente le prescrizioni che il soggetto dovrà rispettare durante tutta la durata della semilibertà.

Nel corso della misura, l’U.E.P.E. assiste il soggetto nell’ambiente libero, collabora con il Direttore del carcere sulla vigilanza del percorso e ne riferisce periodicamente l’andamento, fornendogli ogni informazione utile ai fini di una eventuale modifica della misura.